Luoghi

REALE ALBERGO DELLE POVERE

Il Complesso Museale Reale Albergo delle Povere fu fondato nel 1746 su iniziativa del Re Carlo III e concluso dal figlio Ferdinando II di Borbone nel 1772 con lo scopo di accogliere poveri inabili, storpi, giovani vagabonde ed orfane. Nel progetto iniziale l’Albergo delle Povere avrebbe dovuto rispecchiare lo stile architettonico del tardo Barocco, ma la lunga durata dei lavori fece sì che l’edificio subisse l’influenza dello stile Neoclassico, nel frattempo giunto a Palermo, dando vita a una fusione nata dalla fantasia e dalla creatività delle originali maestranze siciliane. All’inizio dell’Ottocento l’edificio, sotto la direzione di Ferdinando Francesco Gravina, Principe Palagonia, venne sclusivamente riservato a un gruppo di suore per l’assistenza agli infermi, trasformandolo in un centro adibito al recupero e all’accoglienza delle donne e dei fanciulli sfortunati di Palermo. Da qui nacque il nome di Albergo delle povere. Nel primo cortile prospetta una chiesa a pianta rettangolare, dedicata a S. Maria della Purificazione, anch’essa della fine del XVII secolo. Oggi appartiene parzialmente alla Regione Siciliana e ospita mostre temporanee e convegni.


PALAZZO SANT'ELIA


Una delle prestigiose location della 2° Biennale Internazionale d’Arte di Palermo sarà la splendida cornice di Palazzo Sant’Elia.
Realizzato sulla preesistente costruzione cinque-seicentesca, il Palazzo assume l’attuale connotazione dopo il  1756, diventando una delle dimore più sfarzose di Palermo.
Passato di mano ai diversi discendenti nel corso dei secoli, nel 1984 è stato definitivamente acquisito dall’amministrazione provinciale e restituito al pubblico quale esclusiva sede espositiva nel 2007, dopo lunghi anni di meticolosi restauri.
Da allora Palazzo Sant’Elia è un punto di riferimento internazionale per le importanti esposizioni d’arte che ospita, come la mostra“L’Ermitage dello zar Nicola I. Capolavori acquisiti in Italia”, le antologiche su Michele Catti e Milo Minnella,  fino alle recenti personali di  Arrigo Musti e Francesco Clemente. 



LOGGIATO SAN BARTOLOMEO - PALERMO


Il Loggiato San Bartolomeo, in corso Vittorio Emanuele, a pochi metri dalla monumentale Porta Felice che segna la fine dell’antico ‘Cassero’, era in origine parte in tegrante di un ospedale, edificato nella prima metà del XIII secolo dalla confraternita di San Bartolomeo.
Dalle fonti storiografiche ed iconografiche la configurazione attuale del Loggiato risale al 1608, anno in cui il viceré marchese di Vigliena patrocinò l’ampliamento del complesso, dotandolo di un grandioso cortile ed adornandone la facciata con elementi in pietra intagliati. Ed è proprio questa parte, aggiunta in un secondo momento e probabilmente adibita prima a padiglione per la degenza dei malati infettivi, poi a ricovero per i bambini abbandonati sulla “ruota degli esposti”, che è arrivata ai nostri giorni, sottraendosi agli attacchi del tempo. In seguito ai bombardamenti del maggio 1943, infatti, dell’antico ospedale rimase soltanto il seicentesco loggiato a due ordini, con prospetto sul Foro Umbert I, scandito da lesene che inquadrano, al primo ordine, archi a tutto sesto e, al secondo, archi dal profilo sinuoso: a coronamento una balaustra traforata che ritaglia spicchi di cielo. Laboriosi e accurati sono stati i restauri promossi e finanziati dalla Provincia e conclusi dieci anni fa.

 

TEATRO POLITEAMA - PALERMO


Il Teatro Politeama è situato sulla Piazza Ruggero Settimo nel centro storico di Palermo. L’ingresso è costituito da un arco di trionfo sormontato dalla quadriga bronzea di Apollo, opera di Mario Rutelli, cui s’affianca una coppia di cavalli bronzei di Benedetto Civiletti.


 

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